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NewsLetter

L’Osservatorio Imprese e Consumatori rafforza il suo organico con tre nuove nomine

Roberto Daverio nominato Vice Presidente
Leonardo Iacovelli ha assunto la carica di Vice Presidente con delega alle Relazioni istituzionali e Internazionali
Marco Recchi ricoprirà la carica di Consigliere del Comitato Scientifico

L’Osservatorio Imprese e Consumatori (OIC) ha dato il benvenuto a tre nuove figure all’interno del proprio organico.

Roberto Daverio, Presidente di ACMI, l’Associazione Credit Manager Italia recentemente entrata a far parte dell’Osservatorio, ha assunto la carica di Vice Presidente, andando così ad affiancare Gianluca di Ascenzo, Presidente Codacons e Vice Presidente di OIC dalla sua fondazione.
Daverio, Credit Manager & Collection Manager di Adecco S.p.A, in passato è stato Tesoriere in F.E.C.M.A, socio A.N.D.A.F e ha ricoperto il ruolo di Subject Matter Expert per la riorganizzazione dell’area Credit & Collection con focus e coordinamento verso Giappone, Svizzera, Spagna, UK, Paesi Bassi, Francia e Italia. Direttore della rivista “ACMI NEWS”, è docente e autore del libro “Il credit manager strategico”.

Leonardo Iacovelli ha assunto la carica di Vice Presidente con delega alle Relazioni istituzionali e Internazionali. 
Iacovelli è Fondatore e Managing Partner della Iacovelli and Partners sprl, con sede a Bruxelles e a Roma per le attività professionali di lobbying e public affairs. Consulente per enti, aziende, organizzazioni fieristiche italiane ed internazionali. Formatore in numerosi master e corsi della comunicazione d’impresa, delle relazioni esterne e relazioni istituzionali. 
In passato direttore della sede romana e direttore delle relazioni istituzionali di Smau.

Marco Recchi ricoprirà, invece, la carica di Consigliere del Comitato Scientifico.
Avvocato, vicepresidente di Konsumer italia, è stato Vice presidente di FENCA la Federazione Europea delle associazioni nazionali delle imprese di recupero e acquisto credito (rappresentante 200mila lavoratori del settore della tutela del credito in 24 paesi della EU). Autore del volume “Guida alla gestione dei crediti in outsourcing” edito dal Gruppo 24 Ore, scrive sui temi del recupero del credito e del diritto del lavoro sulla stampa economica nazionale e su quella di settore. Ha ricoperto incarichi in Confindustria come Segretario Generale dell’Associazione Nazionale Imprese di Tutela del Credito per 12 anni.

Fanno parte dell’Osservatorio Euro Service spa, ACMI e 10 Associazioni di Consumatori: A.E.C.I., Associazione Utenti Servizi Radio Televisivi, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Codici, Confconsumatori, Konsumer Italia, Lega Consumatori e U.Di.Con.

 

Nelle due giornate dei convegni, tavole rotonde e workshop dal taglio operativo, rivolti a tutte le categorie del mondo del credito. Incontri formativi con crediti per avvocati e credit manager.

Fiera del Credito 2018: salone, esibizione, occasione d’incontro e scambio con tutto ciò che riguarda il settore del credito, ma anche opportunità di formazione, aggiornamento, dialogo con le personalità le tendenze e le visioni più attuali. Un grande laboratorio specializzato, insomma, aperto agli operatori diretti e a coloro che si avvicinano quotidianamente alle grandi tematiche del credito,

È fitto il programma di incontri, seminari e workshop, nella sede milanese del Sole 24 Ore organizzati in collaborazione e con la partecipazione di esperti, aziende e professionisti del più alto prestigio considerando credit management, istituzioni italiane e sovranazionali, politica. Per apprendere dalle esperienze passate, immaginare quelle di domani, renderle concrete ed efficaci.

L’agenda completa e i dettagli, tra cui i nomi dei protagonisti può già essere consultata alla pagina eventi e convegni del sito della manifestazione, da cui è già possibile delineare una succosa anteprima degli appuntamenti, così da facilitare a vantaggio dei partecipanti la scelta dei momenti e degli incontri che meglio rispondano alle loro domande o possano fornire un contributo all’impulso del business.

Nella prima giornata, il 13 giugno, lo spazio dell’Auditorium è completamente dedicato ad ACMI – l’Associazione dei Credit Manager - e quindi alle tematiche del credit management con diversi workshop, dopo la cerimonia d’apertura generale della manifestazione in programma alle 9.30. Al centro delle relazioni e del dibattito l’attualità globale, in relazione al mondo del credito: dalle elezioni italiane a quelle americane, fino ai nuovi assetti in ambito europeo.

In contemporanea, all’interno di tre aule invece sono in programma sei focus organizzati anche da alcune associazioni di categoria partner dell’iniziativa.

La giornata del 14 è dedicata all’NPL Day che si svolgerà nell’Auditorium. Alle 9.30 i saluti istituzionali e l’apertura, mentre alle 10.00, parleremo di “NPLs Market in Italia ed in Europa”, a cura di Price Waterhouse Cooper, seguito mezz’ora dopo, in ottica complementare, dalla tavola rotonda “Valutare, vendere ed acquistare i crediti deteriorati”.

Sullo stesso argomento chiudono la mattinata “L’incidenza delle tempistiche e i costi giudiziari nei portafogli NPLs”, intervento organizzato da TLS PwC e Intrum Studio legale  e una seconda tavola rotonda, “Il futuro della gestione degli NPL e degli operatori del settore: scenari; trend; regole; riforme?””.

Anche durante questa giornata sono in programma, sei focus organizzati da parte di aziende e professionisti affermati del settore .

I workshop in programma per entrambe le date, sono concepiti e distribuiti per offrire un’equilibrata gamma di argomenti e focus specializzati a ciascuno dei profili interessati all’evento e all’universo del credito.

www.fieradelcredito.it

 

Ieri 27/03/2018 si è avviato  il tavolo di lavoro presso UNI, presieduto da:

  • Dr. Roberto Giancarlo Daverio,
  • Dr. Stefano Ciotti,
  • Avv. Andrea Davide Arnaldi,
  • Dr. Franco Fontana,
  • Dr. Fabrizio Fujani,
  • Dr. Riccardo Mazzoni,
  • Dr. Roberto Mosca.

UNI: l'Ente di Normazione Nazionale, relativo allo sviluppo della prassi di riferimento per definire i requisiti di servizio del credit management e i requisiti di conoscenza, abilità e competenza del credit manager e profili correlati. Il tavolo è stato promosso da ACMI Associazione Credit Manager Italia forte della sua decennale presenza sul mercato come Associazione di riferimento nel settore. ACMI rilascia già gli attestati di  qualità e di qualificazione professionale dei servizi prestati dai soci come Associazione ma ha ritenuto di avviare i lavori sulla prassi sopraccitata per diffondere e divulgare con un documento prenormativo le metodiche, i processi e le competenze nel settore del credito. In assenza di norma l’unico documento valido in termini legislativi è, rispetto la legge 4, l’attestato di qualità e qualificazione professionale dei servizi prestati dai propri soci. Esistono svariati schemi di certificazione proprietari sia accreditati sia non, ma in termini legislativi e solo in termini legislativi, non hanno validità. Come detto l’obiettivo è arrivare a una norma ma per fare questo è necessario coinvolgere il mercato e tutti gli stakeholder di riferimento e lo strumento migliore è la prassi di riferimento che ha la caratteristica di essere di libera distribuzione quindi gratuito sul sito UNI.

ACMI, forte della sua rappresentanza sul mercato che risale agli anni 70, basandosi su un suo documento sorgente regolarmente registrato alla SIAE sta già sperimentando delle certificazioni sia per supportare l’attestato di qualità e qualificazione professionale dei servizi sia testare il documento sorgente e affinare la futura prassi di riferimento.

ACMI, sempre nell’ottica di sperimentazione, ha individuato un Ente di certificazione di terza parte, già accreditato ISO 17024 come partner nazionale e internazionale, Intertek Italia dato che ACMI fa parte di FECMA.

Distinti saluti
Il Presidente Acmi

Dr. Roberto Giancarlo Daverio

Dopo il voto del 4 Marzo, il Sistema Italia si appresta a ripartire dai fondamentali solidi sui quali l’economia nazionale ha ripreso a marciare negli ultimi due anni. Euler Hermes, società del gruppo Allianz e leader mondiale dell’assicurazione crediti, attraverso il suo ultimo Report “L’Italia delle Imprese – Outlook 2018” presenta le principali leve macroeconomiche che potranno consentire al Paese di liberare tutto il potenziale economico per proseguire sul sentiero virtuoso della crescita a un ritmo più elevato.
“In un contesto congiunturale europeo positivo, grazie alla ripresa degli scambi e alle condizioni monetarie e finanziarie accomodanti, possiamo prevedere per l’Italia altri due anni di ciclo positivo con una crescita del PIL del +1,4% nel 2018 e +1,2% nel 2019. L’economia sarà sostenuta dai consumi privati che ritorneranno in terreno positivo (+1,0%), dagli investimenti (+4,4%) e dalle esportazioni (+4,4% in termini reali)” – dichiara Ludovic Subran, Chief Economist di Euler Hermes. Nello studio Euler Hermes presenta cinque macro-aree di intervento per accrescere il potenziale del sistema economico nazionale.
#1 Aumentare il potere d’acquisto.
Sebbene i consumi privati siano stati il principale motore della crescita, negli ultimi anni il potere d’acquisto delle famiglie si è rivelato inferiore rispetto a quello delle controparti europee. Si potrebbe procedere con l’adozione di un regime per le imposte sul reddito più graduale rispetto a quello attuale (dal 23% al 43%) per liberare ulteriore potere d’acquisto. Inoltre, il livello dei prezzi dell’energia al consumo, per esempio, rimane ancora superiore a quello della Francia e della Spagna. Lo stesso vale per il settore dei servizi di pubblica utilità, in cui i prezzi non si sono adeguati rispetto ad altri paesi dell’area euro. Riformare ulteriormente entrambi i settori con una maggior liberalizzazione contribuirebbe a diminuire la rigidità dei prezzi e a garantire un maggiore potere d’acquisto alle famiglie.
#2 Sbloccare finanziamenti e investimenti.
Le banche italiane si trovano in una posizione decisamente migliore rispetto a un anno fa. Lo stock totale delle sofferenze (NPL) è diminuito notevolmente (di 104 miliardi di euro, attestandosi a 274 miliardi di euro). Nonostante ciò, la maggioranza delle sofferenze continua a essere di natura aziendale (70%): una soluzione potrebbe essere migliorare le regole sul collaterale per i prestiti alle imprese, intervento che faciliterebbe la valutazione e la vendita degli NPL consentendo agli Istituti di credito di migliorare l’erogazione del credito alle imprese. Sempre sul tema degli investimenti e sulla scia del successo dei PIR nel 2017 (Piani Individuali di Risparmio) sarebbe possibile creare nuovi prodotti di investimento.
#3 “Crescita per tutti”: puntare sulle PMI.
Le PMI potrebbero giocare un ruolo ancora più decisivo per il rilancio del Paese a patto che si adottino provvedimenti concreti di sostegno e misure per rendere la loro vita più semplice. Si potrebbe immaginare di ritoccare ancora verso il basso l’aliquota delle imposte da reddito, rendendola ancora più graduale, così come si potrebbero mitigare maggiormente gli oneri sociali a carico del datore di lavoro, migliorando così la competitività delle PMI sui mercati internazionali. Un tema cruciale sono i tempi di pagamento tra imprese: il tempo medio di incasso (DSO) è di 85 giorni rispetto ad una soglia nazionale di 30 giorni. Si potrebbe ipotizzare un incentivo fiscale o addirittura uno sgravio fiscale per le aziende che riescono a ridurre i ritardi di pagamento a un livello accettabile. Al tempo stesso, anticipare la fatturazione elettronica obbligatoria al gennaio 2019 rappresenterebbe un importante passo in avanti.
“Grazie al miglioramento del clima economico le imprese italiane sono più affidabili nei pagamenti commerciali, nonostante alcune problematiche non siano ancora state risolte come, ad esempio, il rientro dei debiti della Pubblica Amministrazione. Il trend delle abitudini di pagamento a livello
nazionale è in miglioramento da cinque anni a questa parte e il numero delle insolvenze è calato di conseguenza (-12% nel 2017, -10% nel 2018). A livello territoriale risultano più penalizzate le regioni meridionali, mentre le aziende più vocate all’export si avvantaggiano del miglioramento degli scambi internazionali. La riduzione dei crediti in sofferenza e la conseguente riforma delle procedure fallimentari dovrebbero dare nuova linfa alle banche e al sistema produttivo nei prossimi mesi, contribuendo a una gestione più efficiente del capitale circolante delle imprese. Il fermento che si riscontra nelle start-up è un altro elemento virtuoso della nostra economia, in particolare per quanto riguarda l’innovazione tecnologica (ICT) e negli investimenti esteri. I maggiori rischi all’orizzonte sono al momento ravvisabili nella fine dei programmi di allentamento monetario europei, in particolare per i settori più indebitati e interest sensitive quali le utilities e le costruzioni” – commenta Massimo Reale, Direttore Commerciale Euler Hermes Italia.
#4 Valorizzare il Brand Italia.
Il coraggio delle riforme e le iniziative mirate a rendere il “Sistema Italia” più attraente stanno portando alcuni frutti, ma il Paese necessita di una strategia e di un piano per migliorare la propria immagine per quanto riguarda burocrazia, procedimenti giudiziari e settori protetti. Il tutto con l’obiettivo di migliorare l’attrattività del “Sistema Italia”. Inoltre, sul fronte Export c’è la necessità di trasformare l’attuale piattaforma in una vera e propria priorità nazionale. I risultati anche nel 2018 saranno ancora una volta da traino per l’intera economia del Paese, con le esportazioni del settore macchinari e attrezzature che aumenteranno di altri 6,9 miliardi di euro rispetto al 2017, seguite da quelle del settore chimico (+4,6 miliardi di euro) e tessile (+3,4 miliardi di euro).
#5 Costruire l’#ItalianTech.
L’Italia si classifica al ventinovesimo posto (tra 115 paesi) nell’Indice di Digitalizzazione Euler Hermes (EDI). Le performance della logistica e il contesto economico stanno migliorando, ma la qualità della connettività lascia ancora a desiderare. Tuttavia, innovazione (inclusa ricerca e sviluppo, qualità della ricerca scientifica) e competenze dei lavoratori (inclusa educazione secondaria e terziaria e formazione) sono asset importanti.
“Il Piano Industria 4.0 ha fornito lo stimolo necessario anche sul fronte degli investimenti tecnologici ma “l’innovazione all’italiana” è un marchio che deve essere rafforzato, grazie a maggiori crediti d’imposta per Ricerca e Sviluppo, incentivi fiscali per le start- up e le PMI innovative, i poli di innovazione digitale e di competitività, insieme a una robusta infrastruttura digitale a livello nazionale” - conclude Subran.
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“Per scaricare il report completo, clicca qui [link a http://www.eulerhermes.it/studi-economici/economic-publications/Pages/report-mancati-pagamenti.aspx]
Euler

SPORTELLO CONSUMATORI ACMI

ACMI Associazione Credit Manager Italia e Konsumer Italia - Associazione per la difesa dei consumatori e dell’ambiente hanno stipulato una convenzione a tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti.

Konsumer Italia ha come scopo la tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti, nonché della salute e dell’ambiente nel senso più ampio del termine, opera in conformità a tutte le normative dell’Unione Europea e si ispira, in particolare, ai contenuti del Codice del Consumo ed a tutte le normative regionali, nazionali ed internazionali, relative alla tutela dei cittadini, della salute e dell’ambiente.

 “Vista la Legge 14 gennaio 2013,  n.4 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate.” Pubblicata in Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n.22 del 26-01-2013, che all’art. 2, comma 4 prevede che “le associazioni  promuovono  forme  di   garanzia   a   tutela dell'utente, tra cui l'attivazione di uno  sportello  di  riferimento per il cittadino consumatore, presso il  quale  i  committenti  delle prestazioni professionali possano rivolgersi in caso  di  contenzioso con i singoli professionisti, ai sensi dell'art.  27-ter del  codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n.  206, nonchè ottenere informazioni relative all'attivita' professionale in generale e agli standard qualitativi da esse richiesti agli iscritti”

E’ stato costituito lo sportello ACMI CONSUMATORI.

Lo sportello è contattabile tramite mail, attraverso l’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Cordiali saluti il Presidente

Roberto Giancarlo Daverio